A quasi un anno dalle elezioni i romani bocciano la giunta Raggi

A quasi un anno di distanza dalle elezioni che decretarono la vittoria del M5S a Roma e che portarono Virginia Raggi alla guida della città, i romani fanno pollice verso al sindaco e alla sua giunta. Secondo un sondaggio di Index Research la Capitale non sta meglio di un anno fa: rifiuti e trasporti in cima alla lista dei servizi che sarebbero addirittura peggiorati.

Per i romani nessuno dei temi che riguardano la qualità della vita dei cittadini sono migliorati: in particolare, sono peggiorati la gestione dei rifiuti per il 56,8% degli intervistati, il sistema dei trasporti per più della metà. Per sei romani su 10 sono rimaste tali e quali la gestione delle politiche sociali e della sicurezza così come la capacità di rendere trasparente l’amministrazione e di eliminare gli sprechi.

Natascia Turato, direttore di Index Research spiega: ‘I cittadini romani non percepiscono il cambiamento promesso dal Movimento Cinque Stelle, la rivoluzione tanto attesa fino ad oggi non c’è stata secondo la nostra rilevazione’.

Per dare una semplice idea dell’inadeguatezza della Raggi basterà ricordare che aveva accolto in Campidoglio Bebe Vio , campionessa paralimpica la cui posizione pro vaccini è nota.

Il giorno dopo, invece,  in Aula Giulio Cesare ha imposto ai suoi consiglieri di bocciare la mozione Pd per la vaccinazione obbligatoria nelle scuole. L’accusa arriva dal deputato del Partito democratico Michele Anzaldi che afferma: ‘È l’ennesima dimostrazione dell’opportunismo e la doppia morale del Movimento 5 stelle, che cambia posizione in base alle convenienze e spesso dice una cosa facendone un’altra. Mentre il governo, come ha confermato oggi la sottosegretaria Maria Elena Boschi, raccoglie l’allarme lanciato dall’Istituto superiore di Sanità, condiviso da importanti scienziati della materia, e va avanti per dotare il Paese di una nuova norma sull’obbligatorietà della vaccinazione, il partito di Grillo visto all’opera nelle città non ne azzecca una e si conferma su posizioni anti vaccini. Peccato, su questioni del genere non ci dovrebbero essere scontri politici, sulla salute dei nostri figli dovremmo essere tutti d’accordo. In particolare mentre infuria una nuova epidemia di morbillo’.

La  Raggi, poi, ha firmato ieri l’ordinanza di nomina per Gabriella Acerbi, 62 anni, di origine napoletana, con incarico della durata di tre anni. La dirigente, attualmente in forza al dipartimento Risorse Umane, dopo essere rientrata in anticipo dal distacco presso la Gestione commissariale del debito capitolino, andrà a sostituire Virginia Proverbio.

Peccato però che a novembre si ritroverà davanti alla Corte dei conti del Lazio, nella veste di imputata, a rispondere di un danno erariale da 143 mila euro. La Procura contabile, infatti, l’ha citata in giudizio insieme ad altri nove tra dirigenti e funzionari della Ragioneria del Campidoglio e del dipartimento Politiche sociali.

Tutto questo non è passato di certo inosservato dai cittadini romani.

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