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!5 euro per pochi minuti di euforia

Il coraggio di assumere sostanze allucinogene e letali prevale sul coraggio di vivere

Al droga shop con prezzi accessibili a ragazzini e adolescenti si trova di tutto, nomi più strani per pastiglie e polverine che in realtà sono composti chimici micidiali che possono portare alla morte in pochi istanti. Pasticche e bustine su cui vengono stampati nomi e immagini colorate e di cui nessuno sa niente, nemmeno gli esperti delle Asl. Un mondo oscuro e di difficile interpretazione che di gran lunga suèra l’emergenza che fu della cocaina e dell’eroina negli anni 80 e 90, che in qualche modo era perimetrabile. La sostanza che ha ucciso la sedicenne di Genova, l’Mdma viene offerta come al supermercato: nei luoghi di divertimento e aggregazione, discoteche, stadi, fuori dalle scuole. Senza contare quello che succede nel Web dove, per la possibilità di poter occultare le identità di acquirenti e venditori, con transazioni che avvengono attraverso l’uso della moneta elettronica, offerte speciali e saldi si moltiplicano all’infinito. Si calcola che le metanfetamine, la ‘famiglia’ chimica di cui fa parte l’ecstasy, sono state consumate da circa due milioni di italiani almeno una volta nella vita, in età tra i 16 e i 35 anni. Secondo i dati diffusi dal Ministero della Salute la città con il più alto consumo di tali sostanze è Milano, seguita a ruota da Roma e Napoli.Ai pronto soccorso arrivano questi giovani in stato di agitazione, allucinati, pupille dilatate e frequenza cardiaca a mille, oppure al contrario, lentissima con segni di ictus o addirittura in coma, spiegano i medici. In questi casi inizia una partita a dadi con la morte, perché occorre considerare che ognuno di noi è fatto in modo diverso l’uno dall’altro e su cinque che assumono queste sostanze solo uno sta male.I chimici fuorilegge che brevettano queste sostanze ne cambiano in continuazione la composizione chimica, a secondo delle richieste del mercato.Carabinieri, finanza e polizia distruggono le sostanze illegali recuperate nei numerosi sequestri che operano, cancellando così la possibilità di studio, magari fondamentale, negli interventi al pronto soccorso. Quel che è certo che pasticche e polverine costano molto poco, sono alla portata di tutte le tasche, da un minimo di 15 euro ad un massimo di 40. Cosa fare? Secondo la maggior parte degli psicoterapeuti serve ascoltare i ragazzi, cogliere i segni di disagio: difficoltà negli studi, svogliatezza e insonnia sono i primi campanelli d’allarme. Ma basterà solo questo? E che dire del disagio delle famiglie dovuto alla crisi economica latente e implacabile? Di tutte le sollecitazioni negative che vengono dai social network che propinano realtà fatue ed illusorie? E’ un problema da affrontare nella sua globalità, nella sua immane complessità e di non facile risoluzione.

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